Neuropatie periferiche: stop al dolore con la L-acetilcarnitina

 
 

Debolezza, dolore e disturbi di sensibilità del tatto, equilibrio e cammino sono i sintomi più frequenti di neuropatia periferica, una condizione che si verifica in caso di malfunzionamento dei nervi che fanno parte del sistema nervoso periferico, deputati a connettere il sistema nervoso centrale a muscoli, pelle e organi interni. Ma anche formicolio alle gambe e ai piedi, dolore, intorpidimento, fitte profonde, scosse elettriche sono indicatori di questa patologia, che affligge oltre 4 milioni di italiani, nelle forme più diffuse di lombosciatalgia, cervicobrachialgia e sindrome del tunnel carpale. Le neuropatie periferiche infatti possono interessare i nervi motori (neuropatia motoria), che hanno il compito di trasmettere ai muscoli il comando di attivare il movimento, quelli sensitivi (neuropatia sensitiva), necessari per il tatto, per avvertire le sensazioni di caldo/freddo, le vibrazioni, il dolore e per conoscere la posizione del corpo nello spazio, oppure entrambi (neuropatia mista). Ma contro il dolore neuropatico e le sue cause, si fanno strada nuove cure, che mettono al centro il ruolo della L-Acetilcarnitina, grazie al suo duplice meccanismo d'azione neutrofico e antidolorifico.

Sai cos'è la L-Acetilcarnitina?
La L-Acetilcarnitina, naturalmente presente nei tessuti animali, è una delle tipologie di carnitina la cui funzione più nota consiste nel trasporto degli acidi grassi nei mitocondri, dove vengono trasformati in energia. Sembra quindi associarsi a proprietà antiossidanti sull'organismo umano che permettono di proteggere le cellule nervose dai danni, in particolare è interessante l'azione protettiva sul cervello che parrebbe svolgere. Inoltre, come abbiamo già detto, i recenti studi evidenziano come questa molecola sia utile anche per contrastare il dolore di origine neuropatica. In che modo agisce ce lo spiega il prof. Lucio Santoro, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Università Federico II di Napoli: "La L-Acetilcarnitina agisce sulla trasmissione del neurotrasmettitore glutammato, riducendone la dismissione, quindi riducendo l’impatto sulle sinapsi che trasmettono il dolore”. Questa molecola, in pratica, agisce a livello della sinapsi spinale, dove il dolore neuropatico converge, inibendo il rilascio di glutammato, che è il messaggero del dolore.

Quando il sistema nervoso ha bisogno d'aiuto, quindi, l'assunzione di prodotti a base di questa molecola può rappresentare una valida opzione.



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Brainil, Ginkgo biloba, L-Acetilcarnitina, Pharmaline,
 
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