Probiotici e prebiotici, cosa sono realmente e quando servono?

 
 

I dati raccolti negli Stati Uniti parlano di un incremento costante, negli ultimi anni, dell'uso di prebiotici o probiotici: nel 2012, il loro utilizzo da parte della popolazione adulta era quadruplicato rispetto al 2007 portando a quota 4 milioni gli adulti utilizzatori e solo l'ultimo anno i consumatori statunitensi hanno speso circa 2,4 miliardi di dollari per acquistare questo tipo di integratori.
 
I probiotici sono batteri vivi, microrganismi naturalmente presenti nell'intestino dove costituiscono, insieme ad altre specie di batteri, la flora batterica intestinale. Un recente studio pubblicato su Nature Biotechnology ha evidenziato la scoperta di oltre 100 specie di microrganismi prima sconosciuti, numero da aggiungere alle oltre 700 specie già note, che sono stati isolati e studiati per trovare nuove risposte all'ampio spettro di patologie e disturbi associati a un disequilibrio del microbiota. La flora batterica in condizioni normali è in perfetta simbiosi con l'organismo, verso il quale svolge utili funzioni, tra cui quella di garantire l'integrità della mucosa intestinale e di proteggere contro l'invasione di batteri patogeni mantenendo in funzione il sistema immunitario.
 
Scorretti stili di vita, stress, alimentazione non equilibrata o assunzione di alcuni farmaci possono però ridurre la presenza di probiotici nell'intestino alterando di conseguenza questo stato virtuoso di equilibrio (disbiosi). In questi casi, l'integrazione di probiotici può costituire un aiuto per ripopolare la flora batterica intestinale. Occorre ricordare, però, che per vivere e proliferare i probiotici hanno bisogno del corretto nutrimento, ovvero dei prebiotici.
 
 
Un aiuto arriva da associazioni tra probiotici e prebiotici
Quando l'equilibrio della flora batterica è minato, i probiotici sono in grado di offrire un valido supporto. I lattobacilli e i bifidobatteri, infatti, aiutano a riequilibrare la flora intestinale stimolando, di conseguenza, la naturale capacità dell'organismo di difendersi dalle aggressioni. In particolare, un aiuto a riportare la flora batterica intestinale al suo naturale equilibrio è costituito dall'associazione di questi fermenti lattici con prebiotici come l'inulina, capace di stimolare la crescita dei ceppi benefici, e la lattoferrina, glicoproteina ad azione antimicrobica che invece inibisce la crescita dei ceppi patogeni. Si tratta di preparati facilmente reperibili in commercio sotto forma di flaconcini o bustine.


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