Mal di gola e raffreddore, ecco le precauzioni da adottare

 
 

Mal di gola e raffreddore possono essere i sintomi di sindromi parainfluenzali, malattie che non hanno nulla a che vedere con l'influenza vera e propria coperta dallo specifico vaccino preparato ogni anno. Si tratta di malattie di origine virale che colpiscono l'apparato respiratorio. Un comune raffreddore, nella maggioranza dei casi, non comporta complicazioni ma, se trascurato, il ristagno di muco può provocare sovrainfezioni batteriche e problemi più gravi, con potenziali complicazioni a carico di bronchi e polmomi, specialmente nei soggetti immunocompromessi.

Il raffreddore, questo conosciuto
Sono più di 200 i ceppi virali che causano il raffreddore, forse la malattia più diffusa e nota al mondo, con un'incidenza che nei soli Stati Uniti è stimata intorno a 1 miliardo di persone all'anno (dati National Institute of Health). Alcuni di questi virus, come il rhinovirus – responsabile del 30-35% dei raffreddori negli adulti – raramente causano malattie più serie. I sintomi, che solitamente compaiono 2-3 giorni dopo l'infezione, comprendono l’ostruzione delle vie respiratorie, la sovraproduzione di muco, l’infiammazione delle membrane sinudali, starnuti, mal di gola, tosse e mal di testa, mentre la febbre è di solito assente o molto bassa. 

Cosa fare?
È importante ricordare che gli antibiotici non uccidono i virus, e quindi un trattamento antibiotico non previene né cura le sindromi parainfluenzali. Trattamenti antibiotici vanno fatti, dietro prescrizione medica, solo nel caso di complicazioni dovute a infezioni batteriche secondarie.
Se a livello generale il trattamento consiste nel riposo, con tempi medi di recupero di una settimana, è possibile favorire la naturale risposta dell'organismo con qualche accorgimento. In caso di raffreddore, tosse grassa e rinosinusiti, un valido aiuto è costituito da preparati che associano mucolitico e antinfiammatorio enzimatico, reperibili sotto forma di granulato per sospensione orale in bustine monodose.  
L’acetilcisteina, per esempio, svolge un'azione fluidificante sulle secrezioni mucose dell'apparato respiratorio responsabili di eventuali sovrainfezioni batteriche. È importante associare a quella mucolitica un'azione antinfiammatoria non gastrolesiva, come quella svolta da alcuni enzimi proteolitici. L'integrazione con Vitamina C e Riboflavina (vitamina B2), infine, è utile per proteggere le cellule dallo stress ossidativo, per contribuire all'efficienza del sistema immunitario e per favorire il buon funzionamento delle membrane mucose.



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