Guaranà per movimentare l’estate

 
 

L’estate rappresenta il momento per fare il pieno di energia vitale, rianimando anima e corpo. Si dedica infatti più tempo a se stessi e al proprio benessere sia fisico che mentale: più sonno, più movimento, più relax, maggiore ricerca di stimoli. Un aiuto extra in questo percorso può provenire da uno dei più vivaci paesi tropicali, il Brasile, e dalle sue fertili terre. Il Guaranà, o Paullinia cupana, un arbusto rampicante spontaneo o coltivato nel bacino settentrionale del Rio delle Amazzoni, pare racchiudere il sole splendente, la vitalità di questi popoli, in un seme. Le sue proprietà sono infatti note da sempre: una ricarica per mente e corpo ottima per affrontare con più sprint le giornate e le serate estive.


La rilevanza etnofarmacologica è ben nota, è stato tradizionalmente consumato dalle comunità indigene della regione amazzonica. Gli estratti di semi tostati sono stati usati come bevande medicinali fin dai tempi pre-colombiani, grazie alla loro reputazione come stimolanti, afrodisiaci, tonici e protettori del tratto gastrointestinale. È apprezzato principalmente per la sua proprietà stimolante a causa del suo alto contenuto di caffeina, che può raggiungere il 6% nei semi.


Grazie alla caffeina, l’assunzione di guaranà provoca un leggero aumento della frequenza cardiaca, stimolando così il sistema cardiovascolare. Inoltre agisce anche sul sistema nervoso, determinando leggera eccitazione, maggiore capacità di attenzione e concentrazione mentale, ridotta percezione della fatica.


Sono ben note anche le capacità di attivazione del metabolismo, in quanto facilita l'ossidazione dei substrati energetici.
Oltre alle sue azioni stimolanti, il guaranà ha altre proprietà terapeutiche, che hanno suscitato l'interesse della comunità scientifica.

Pare infatti che il suo utilizzo abituale abbia un legame con una maggiore longevità e una minore prevalenza di malattie croniche legate all’età. In tale effetto “anti-invecchiamento” potrebbe svolgere un ruolo importante l’azione antiossidante di questi semi.

Il guaranà sembra inoltre avere un effetto protettivo sulla memoria, contrastando lo sviluppo delle disfunzioni cognitive e dell’aterosclerosi per le quali l’iperlipidemia rappresenta un fattore di rischio importante. Su modelli animali si è dimostrato in grado di ridurre il colesterolo totale e quello LDL, di ridurre parzialmente il danno epatico e di ostacolare il deterioramento della memoria causati dall'iperlipidemia. La polvere di guaranà può quindi essere una fonte di sostanze fitochimiche promettenti che possono essere utilizzate come terapia adiuvante nella gestione dell'iperlipidemia e dei disturbi cognitivi.

Il guaranà viene spesso venduto in combinazione con il ginseng: entrambi contengono componenti con attività simili e hanno dimostrato di modulare le prestazioni cognitive.

La loro combinazione migliora i compiti di "attenzione", la velocità delle prestazioni della memoria, sottolineando gli effetti stimolanti di entrambi



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