Probiotici in gravidanza e allattamento per prevenire l’eczema nel bimbo

 
 

La supplementazione con micro-organismi come i probiotici durante la gravidanza e l’allattamento pare ridurre il rischio di eczema nei nascituri. È quanto concluso dai ricercatori dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Nottingham nel Regno Unito e pubblicato in uno studio mirato a valutare l’influenza della dieta in gravidanza e nella prima infanzia sullo sviluppo futuro del sistema immunitario dei bambini. Si tratta di un nuovo tassello di conoscenza che si aggiunge a quanto già noto riguardante un periodo estremamente delicato dell’esistenza. Dare la luce a una nuova vita infatti è sempre un’emozione meravigliosa e intensa, ma non scevra da ansie e timori. Da sempre i genitori si preoccupano di come fornire al figlio le migliori delle condizioni fisiche. Recenti ricerche sottolineano l’importanza dell’alimentazione materna durante la gestazione e nei mesi successivi al parto. I risultati ottenuti dalla nuova ricerca supportano una relazione tra dieta materna e rischio di malattie immuno-mediate nel bambino, questo significa che la scelta alimentare della madre può influenzare il rischio che il figlio avrà di sviluppare dermatiti e allergie.

Si tratta di conclusioni tratte analizzando una nutrita letteratura medica, registri, siti scientifici e altre fonti autorevoli, pubblicati tra gennaio 1946 e dicembre 2017. Una vastità di ricerche, oltre 400, con il coinvolgimento di circa 1,5 milioni di persone, che comprendono 260 studi originali (964.143 partecipanti) sull’alimentazione a base di latte, e 173 studi originali (542.672 partecipanti) su altre tipologie di alimentazioni.

Ben 28 studi (6.705 partecipanti) hanno valutato la supplementazione di probiotici. Si trattava di organismi singoli o multipli, somministrati sotto forma di capsule, polvere o parte di una bevanda o latte artificiale per lattanti, al dosaggio compreso tra 1 e 10 miliardi di unità al giorno. Gran parte di queste ricerche studiava l’azione del lactobacillus, un probiotico comunemente presente nello yogurt e in altri alimenti fermentati che ha un effetto positivo sulla digestione e sul funzionamento intestinale. Nel complesso, l’assunzione durante le ultime settimane di gravidanza e i primi sei mesi di allattamento riducevano del 22 per cento il rischio di eczema nei neonati.

Grazie a una meta-analisi è stata in particolare evidenziata una associazione tra tale supplementazione e la riduzione dell’insorgenza dell’eczema, anche atopico, nei bambini sotto i 4 anni e una minore sensibilizzazione al latte vaccino tra il primo e il secondo anno.

 

 

La somministrazione di probiotici attraverso la madre pare più efficace di quella effettuata direttamente al bambino. Inoltre questa soluzione nutrizionale è apparsa più utile di altre diete adottate dalle donne incinte, come la rinuncia a vari alimenti considerati in grado di indurre allergie nei nascituri, come noci e uova. In conclusione, mentre la dieta infantile può influenzare lo sviluppo immunitario attraverso meccanismi specifici degli allergeni, la dieta materna durante la vita prenatale e l’allattamento può avere effetti più ampi sul sistema immunitario in via di sviluppo. I futuri sforzi per promuovere la salute immunitaria durante il corso della vita dovrebbero considerare gli interventi dietetici materni durante la gravidanza e l’allattamento come una importante area di indagine.

 

Prebiotici e probiotici

L’utilizzo della supplementazione di prebiotici e probiotici è oramai consolidata. Sono efficaci per il benessere generale e, in particolare, in caso di diarrea o di terapia antibiotica. Tra i prodotti disponibili, Enterovital ha il vantaggio di coniugare la presenza di più probiotici e prebiotici. Esso infatti è costituito dall’associazione di tre ceppi tassonomicamente identificati di fermenti lattici appartenenti a specie batteriche normalmente presenti a livello della flora intestinale, che sono stati liofilizzati per mantenerne la vitalità. Tali fermenti lattici sono appartenenti ai Lactobacillus acidophilus e al L. plantarum e ai bifidobatteri. A questi sono stati aggiunti inulina, fibra vegetale indigeribile, e lattoferrina, una proteina del latte appartenente alla famiglia delle transferrine, responsabili della captazione e del trasporto del ferro. Entrambe paiono in grado di favorire l’aumento della flora batterica intestinale “salutare” diminuendo contemporaneamente quella nociva. Questo prodotto è disponibile in flaconcini monodose per uso orale, da assumere una o due volte al giorno o in bustine (dose consigliata una al giorno).



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