Folato

 
 

Folato è un termine generico per indicare un gruppo di molecole strutturalmente affini ed è una delle vitamine essenziali del gruppo B (acido folico o B9). Il folato è un coenzima indispensabile nel trasferimento delle singole unità di carbonio per la costruzione degli acidi nucleici (le basi del DNA) e degli aminoacidi. Per la sua importanza nella sintesi dei costituenti cellulari, il folato è indispensabile durante le fasi di rapida crescita, come la gravidanza, lo sviluppo fetale, l'allattamento, l’infanzia, e l’adolescenza. La regolare supplementazione di acido folico (con dosaggio di 400 µg al giorno) iniziata da almeno 1 mese prima e fino a 3 mesi dopo il concepimento riduce il rischio di difetti del tubo neurale (es. spina bifida) nel nascituro del 50-70%; è possibile aumentare questa percentuale associando all’acido folico anche le altre vitamine del gruppo B, in particolare l’inositolo. I folati presenti negli alimenti (soprattutto nei vegetali con foglie verdi) vengono distrutti durante la cottura, quindi è più probabile raggiungere adeguati livelli di folato tramite supplementazione con acido folico o alimentazione con cibi fortificati. (1-2-3-4)
L’acido folico è il substrato per il ciclo dei folati, una serie di reazioni enzimatiche in cui l’acido folico viene “attivato” grazie all’intervento di altre vitamine del gruppo B (B2, B6 e B12).  Il ciclo dei folati serve a produrre metionina (un aminoacido importante mattone per la produzione di DNA, RNA e proteine) e a smaltire l’omocisteina, un metabolita che se si accumula causa gravi danni al sistema vascolare. L’omocisteina ha un’azione altamente istolesiva a livello dei vasi, inducendo:

  • alterazione dell’intima e della lamina elastica, gli strati più interni dei vasi
  • ipertrofia della muscolatura liscia, con aumento della rigidità dei vasi (arteriosclerosi)
  • stimolo protrombotico (favorisce lo sviluppo di trombi tramite attivazione del fattore di aggregazione piastrinica).

I danni causati dall’omocisteina si ripercuotono in particolare a livello dei piccoli vasi con conseguenti danni al sistema nervoso, ai reni e al cuore. Sono danni in gran parte irreversibili, per questo motivo, oltre a trattare l’omocisteina quando è già elevata è importante agire in prevenzione assicurandosi sempre un adeguato apporto di tutte le vitamine del gruppo B. (5)


BIBLIOGRAFIA
(1) Am J Clin Nutr. 2006; 83: 993–1016 
(2) Int. J. Environ. Res. Public Health 2013 Sep 17;10(9):4352-89
(3) Aliment Pharmacol Ther. 1998 Aug;12(8):687-98
(4) N Engl J Med. 1999 Nov 11;341(20):1509-19
(5) Overview of homocysteine. UpToDate Wolters Kluwer Settembre 2017

 
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